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Il nostro team

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Il team e i medici


La particolarità del Centro Obesità di Humanitas Gavazzeni consta nell’offrire alle persone che vogliono risolvere la loro malattia un gruppo di specialisti formato da nutrizionista, endocrinologo, psicologo, dietista, chirurgo.

 

La persona che si rivolge al Centro è posta al centro del processo di screening ed è fondamentale per il team l’ascolto della sua storia di vita e di malattia. Solo dopo un’attenta valutazione multispecialistica e dopo avere considerato le sue esigenze e aspettative, viene eventualmente data l’idoneità all’intervento e l’indicazione a una delle diverse procedure in uso presso l’ospedale.

 

La buona selezione del malato è infatti il primo obbligo che il team si pone, unitamente a una buona tecnica chirurgica con il minore tasso di complicazioni possibile, e ad un follow-up stretto e attento dove è strategica la collaborazione con il medico di medicina generale.

Bernardo Marzano - Responsabile Unità Funzionale Chirugia Bariatrica

 

Francesca Pagliardi, chirurgo
Antonio Corapi
, chirurgo plastico, Referente Chirurgia Ricostruttiva Post-Bariatrica
Fabio Toffanetti, chirurgo plastico, Chirurgia Ricostruttiva Post-Bariatrica
Barbara Mingardi, psicologa
Rosa Miranda Testa, endocrinologa
Sabrina Oggionni, dietista



 

Il punto di vista del team

 

Nutrizionista  e Dietista

Obiettivo del Centro Obesità è aiutare la persona obesa a perdere peso così da riacquistare e soprattutto mantenere nel tempo un buono stato di salute, riducendo o addirittura eliminando i rischi correlati alle comorbidità spesso associate (come ipertensione arteriosa, dislipidemia, diabete, patologie respiratorie e da carico). Durante la selezione multi specialistica, parte del lavoro consiste nell’indagare la storia del peso, lo stile di vita e le abitudini alimentari della persona obesa; capire se esistano i presupposti per una indicazione a terapia chirurgica; identificare eventuali abitudini da correggere in previsione dell’intervento con l’ausilio dei Gruppi di educazione alimentare. In caso di non idoneità (temporanea o definitiva) alla chirurgia, obiettivo del Centro è offrire un percorso alternativo di tipo conservativo.

 


Endocrinologo

L’endocrinologo ha un ruolo fondamentale nell’affrontare le problematiche del soggetto obeso. Lo specialista infatti ha un doppio compito: escludere la presenza di una disendocrinopatia, possibile causa dell’obesità (fatto che non si verifica quasi mai, eccetto rarissime eccezioni), ma soprattutto guardare il malato nella sua interezza, come un vero internista, valutando la presenza, la severità e la eventuale terapia delle possibili malattie associate (diabete mellito, ipertensione arteriosa, dislipidemie, cardiopatie, malattie respiratorie), e se esse abbiano bisogno di una correzione in vista dell’intervento.

 

Psicologo

La consultazione psicologica è orientata a una prima conoscenza della persona, al rilevamento di elementi legati al suo stile alimentare ed all’evidenziarsi o meno di vissuti di possibile significato psicopatologico. Il lavoro di sostegno psicologico consiste da un lato nell’aiutare il paziente ad avere aspettative adeguate relativamente al progetto di cura e, dall’altro, ad integrare la nuova immagine di sé con quella precedente, in modo che l’evento chirurgico che viene affrontato non sia percepito come un elemento di discontinuità, ma come un processo trasformativo.

 

Chirurgo

Lo scopo della chirurgia non è quello di eliminare tutti i chili di sovrappeso ma, piuttosto, quello di ridurre il peso in modo stabile riducendo le patologie correlati all’obesità. Oggi in Italia ci sono circa 6 milioni di potenziali candidati alla chirurgia, ma solo l’uno per cento di questi viene operato, sostanzialmente per 2 motivi: non tutti vogliono una soluzione chirurgica al loro problema, ma non tutti possono essere operati.  
Nella selezione alla chirurgia i primi dati su cui ragionare sono peso, statura, ed età.  

 

Il peso e la statura concorrono nel determinare un parametro fondamentale: l’indice di massa corporea (o Body Mass Index, BMI), che consiste nel risultato del rapporto tra il peso corporeo in chilogrammi e il quadrato dell’altezza in metri. A seconda del risultato che si ottiene si parlerà di:

Normopeso: BMI 18.5-24.9
Sovrappeso: BMI 24.9-29.9
Obesità I grado: BMI 30- 34.9
Obesità di II grado: BMI 35-39.9
Obesità di III grado: BMI 40-49.9
Superobesità: BMI superiore a 50.

 

La chirurgia è rivolta a chi abbia un’obesità di II grado (BMI uguale o superiore a 35) in presenza di malattie associate (diabete mellito, ipertensione arteriosa, dislipidemie, cardiopatie, malattie respiratorie, artropatie gravi) oppure a chi abbia un’obesità di III grado (BMI uguale o superiore a 40).

 

Oltre al BMI un parametro fondamentale da considerare è l’età. Esistono dei limiti di età per la chirurgia bariatrica, che genericamente esclude chi abbia meno di 18 anni e chi ne abbia più di 65. Siamo però in presenza di due fenomeni che dopo attenta valutazione possono portare a deroghe nella valutazione del parametro età. In casi selezionati l’allungamento dell’attesa di vita permette infatti oggi di valutare anche persone con età compresa fra i 65 e i 70 anni, così come l’esplosione dell’obesità adolescenziale permette con estrema cautela di estendere a volte le indicazioni al di sotto della soglia dei 18 anni.   


La chirurgia dell’obesità ha delle controindicazioni assolute (incapacità di partecipare a un prolungato protocollo di follow-up, disordini psicotici, depressione severa, disturbi della personalità e del comportamento alimentare (possono esserci deroghe per questo gruppo di malattie se psichiatri o psicologi che hanno in cura la persona siano di diverso avviso); alcolismo e tossicodipendenza; malattie correlate a ridotta spettanza di vita; pazienti inabili a prendersi cura di se stessi e senza un adeguato supporto familiare e sociale. Esistono anche delle controindicazioni relative alle diverse procedure: alcune condizioni non permettono di eseguire certi tipi di interventi ma consentono di eseguirne altri.

Le tecniche a disposizione sono riconducibili a diversi meccanismi d’azione: il restrittivo puro, che obbliga la persona operata a limitare la quantità di cibo, il restrittivo anoressizzante, che aiuta il paziente a controllare la quantità di alimenti assunti riducendo il senso di fame e procurando sazietà precoce, e il malassorbitivo, che riduce l’assorbimento degli alimenti ingeriti.

Per tutte queste tecniche viene utilizzato un approccio mini invasivo videolaparoscopico che assicura al paziente minori tempi operatori e di degenza, cicatrici ridotte e una più veloce ripresa delle comuni attività.

 

 

L'OSPEDALE

Ospedale polispecialistico a Bergamo con aree specializzate per la cura di malattie cardiovascolari, tumorali, ortopediche e legate all’obesità con un centro diagnostico all’avanguardia

Campagne di prevenzione

"ComunicAnimare la salute", un innovativo progetto di promozione della salute in collaborazione con Bruno Bozzetto.

L'UNIVERSITA'

Humanitas Gavazzeni pone particolare attenzione verso le attività di didattica, formazione e ricerca.