Che cos’è l’emicrania?
L’emicrania è una tipologia specifica di cefalea (mal di testa), che rientra in particolare nelle cefalee cosiddette primarie, quelle che non derivano da una patologia.
L’emicrania, in particolare è un mal di testa che colpisce una sola parte della testa e che può presentarsi preceduta da sintomi di tipo neurologico ricompresi sotto la definizione di “aura emicranica”.
L’emicrania tende a essere episodica, è spesso familiare, con attacchi di mal di testa che possono variare sia come frequenza, sia come durata, sia come intensità.
Quali sono i sintomi dell’emicrania?
Il primo sintomo dell’emicrania è un dolore che colpisce una sola parte della testa, destra o sinistra. Si tratta di un dolore pulsante, che può associarsi a disturbi visivi, sensitivi, motori, oltre che a variazioni dell’umore o del comportamento.
Come può essere individuata l’emicrania?
La diagnosi dell’emicrania prevede il coinvolgimento di un team composto da specialisti appartenenti a varie branche mediche. Accanto alla valutazione del neurologo – più o meno approfondita, a seconda del singolo caso –, infatti, fondamentali risultano essere l’intervento diagnostico di endocrinologi e, nel caso specifico delle donne, ginecologi.
Come si può curare l’emicrania?
I trattamenti per l’emicrania possono avere natura farmacologica ma non solo. Soprattutto per quanto riguarda la cura dell’emicrania nelle donne, i trattamenti pongono particolare attenzione al ruolo svolto dagli ormoni e alle loro implicazioni.
Perché l’emicrania colpisce con maggiore incisività le donne?
L’emicrania colpisce il 17% delle donne e solo il 5% degli uomini. Una differenza che viene imputata a una possibile influenza ormonale. In particolare, le donne sono più soggette degli uomini soprattutto nel caso dell’emicrania senza aura (+10-15%), un po’ meno nel caso della forma con aura (+8%). La differenza tra i due sessi tende a diminuire oltre i 50 anni di età, età oltre la quale in generale le forme primarie tendono a diminuire la loro portata.
