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Chiropratica, ernia del disco ma non solo

il . Pubblicato in Cure e trattamenti


Quando si parla di chiropratica si tende a pensare subito all’ernia del disco. Giusto, ma la pratica che, attraverso l'utilizzo delle mani, correggere i malfunzionamenti della colonna vertebrale non aiuta a prevenire o a curare solamente questa diffusa patologia.

 

Dei suoi molti utilizzi ne parliamo con gli specialisti del Centro di Chiropratica di Humanitas Gavazzeni Bergamo.

Quale campo d’azione ha la chiropratica?

«Con la chiropratica è possibile curare tutte le forme di alterazioni della colonna vertebrale che sono in grado di generare un cattivo funzionamento del nostro sistema nervoso. Per essere più precisi si può dire che alcune patologie di origine muscolo-scheletriche hanno la capacità di alterare gli impulsi del sistema nervoso – il sistema che, di fatto, comanda tutto il nostro corpo – provocando molte patologie di che possono avere origine sia fisica, sia psicologica».

Su quali patologie, in particolare. interviene la chiropratica?

«Con la chiropratica possono essere curate tutte le problematiche derivanti dalla colonna vertebrale. Si parla dunque di ernia del disco, sì, ma anche di mal di schiena, lombalgia, dorsalgia, cervicalgia, mal di testa, sciatica… La pressione che viene generata sui nervi da una malformazione della colonna vertebrale può inoltre provocare problematiche che all’apparenza non c’entrano niente con la nostra schiena, come l’asma, la gastrite, la costipazione e, a volte, anche i crampi mestruali. Nella cura di queste malattie i chiropratici lavorano a stretto contatto con fisiatri, ortopedici e neurologi per cercare le cause e risolvere i problemi, soprattutto quando i pazienti hanno già assunto una cura di natura farmacologica ma non sono stati ottenuti risultati che possano essere considerati soddisfacenti».

La chiropratica può essere utilizzata anche a livello di prevenzione?

«Sì, certo. Le attività che svolgiamo tutti i giorni vanno in genere a pesare sulla colonna, che è la struttura che sostiene tutto il nostro corpo. Anche una  piccola variazione di allineamento della colonna può provocare, nel tempo, problemi, per cui prima si riesce a intervenire – attraverso la manipolazione, senza quindi utilizzare né farmaci, né medicine – migliori saranno i risultati. Gli studi che sono stati effettuati in questo settore dicono che nell’80% dei casi con la chiropratica è possibile ottenere un miglioramento della sintomatologia».

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Nuovi farmaci per la cura del mesotelioma

il . Pubblicato in Cure e trattamenti


Il mesotelioma è un tumore che insorge da alcune cellule che costituiscono il mesotelio, lo strato di cellule epiteliali che riveste la superficie di pleura, peritoneo, pericardio e la tonaca vaginale del testicolo.

 

La sede più frequente è la pleura, una membrana che ricopre i polmoni e riveste anche la superficie interna della cavità toracica. È una malattia relativamente rara, la cui incidenza però è in crescita. In Italia si contano, ogni anno, circa 1.200 nuovi casi. Il fattore di rischio principale per l'insorgenza della malattia è l'esposizione all'amianto, che può risalire anche a decenni prima dell'esordio del quadro clinico.

 

Si manifesta quando è ormai in fase avanzata

È purtroppo un tumore insidioso, perché si manifesta quasi sempre in fase avanzata. Le metodiche terapeutiche convenzionali hanno un impatto spesso insoddisfacente sull'esito della malattia. Per questo motivo la ricerca farmacologica per la cura di questa neoplasia è molto attiva. Una delle classi più interessanti di nuovi farmaci attualmente in sperimentazione è costituita dalle molecole che hanno come bersaglio la mesotelina, una proteina espressa dalla maggior parte delle cellule di mesotelioma, ma sostanzialmente assente nelle cellule sane. Humanitas Gavazzeni Bergamo è fra i centri che a livello mondiale ha in trattamento il maggior numero di pazienti in una di queste sperimentazioni, che ha come oggetto un farmaco chiamato anetumab.

 

«Lo scopo principale dello studio - spiega il dottor Giovanni Luca Ceresoli, responsabile dello studio stesso e dell'Unità di Oncologia Toracica e Urologica di Humanitas Gavazzeni –, è valutare l'efficacia di questo farmaco nei pazienti con malattia in progressione dopo una linea di trattamento chemioterapico standard. La molecola è in fase di sviluppo, e naturalmente il suo utilizzo al di fuori di uno studio clinico non è stato ancora approvato dalla Food and Drug Administration (Fda) degli Stati Uniti o da alcuna autorità sanitaria di altri Paesi. L'autorità italiana competente (Aifa) e il Comitato Etico sono stati informati e hanno espresso la loro approvazione riguardo all'esecuzione dello studio. La terapia medica – aggiunge il dottor Ceresoli – costituisce allo stato attuale delle conoscenze l'arma terapeutica principale, spesso l'unica. La ricerca farmacologica è perciò un momento essenziale nella lotta a questa malattia».

 

L'Unità di Oncologia Medica di Humanitas Gavazzeni da diversi anni costituisce un punto di riferimento a livello locale e nazionale per questa grave patologia. «Nel nostro ospedale sono in corso numerosi studi sul mesotelioma – dice Giovanni Luca Ceresoli –. Il nostro obiettivo è offrire ai pazienti quanto di meglio la scienza e la medicina possono dare per la cura di questa neoplasia. Per il mesotelioma la cura iniziale è standard, e consiste nella combinazione di due farmaci, pemetrexed e cisplatino (o il suo analogo carboplatino), anche se si stanno sperimentando combinazioni a tre farmaci. Il momento più critico arriva quando la malattia progredisce dopo il trattamento di prima linea. Non esiste in questo contesto un trattamento standard ed è questo l'ambito ideale in cui sperimentare nuovi farmaci».

 

 

Articolo pubblicato sul quotidiano "L'Eco di Bergamo" domenica 13 novembre 2016.

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Novembre 2016, il mese dell'implantologia

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Il Centro odontoiatrico di Humanitas Gavazzeni Bergamo dedica il mese di novembre 2016 all’implantologia proponendo alle persone interessate una visita specialistica gratuita e senza impegno.

 

Per prenotare una visita il numero da chiamare è lo 035 4204900.

 

«La perdita di un dente – dicono gli specialisti – non è un problema grazie ai progressi della chirurgia. È infatti possibile riabilitare le funzionalità e l’estetica del sorriso anche in caso di mancanza totale di elementi dentali».

 

In allegato il depliant informativo.

 

L'OSPEDALE

Ospedale polispecialistico a Bergamo con aree specializzate per la cura di malattie cardiovascolari, tumorali, ortopediche e legate all’obesità con un centro diagnostico all’avanguardia

Campagne di prevenzione

"ComunicAnimare la salute", un innovativo progetto di promozione della salute in collaborazione con Bruno Bozzetto.

L'UNIVERSITA'

Humanitas Gavazzeni pone particolare attenzione verso le attività di didattica, formazione e ricerca.