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24 giugno, un corso sul Ra223, un radiofarmaco attivo nel trattamento del carcinoma della prostata

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Venerdì 24 giugno 2016 all’Hotel Excelsior San Marco di Bergamo, piazzale Repubblica 6, dalle ore 14 alle ore 20, si terrà un corso medico scientifico sul “Trattamento del mCRPC con 223-Ra Dicloruro”.

 

Ra223 è un radiofarmaco attivo nel trattamento del carcinoma della prostata resistente alla castrazione, in pazienti con metastasi ossee sintomatiche e senza metastasi viscerali note.

 

L’obiettivo del meeting è fornire un'indicazione sul ruolo del trattamento con alfa-emettitori nello scenario terapeutico attuale, identificare il paziente candidabile al trattamento e favorire lo scambio tra un centro che è in grado di utilizzare il farmaco in quanto provvisto di un servizio di Medicina Nucleare con Nulla Osta alla detenzione e relativa autorizzazione, e i centri limitrofi che gestiscono pazienti affetti da questa patologia.

 

Il corso, che dà diritto a 6 crediti ECM validi per l’anno 2016, è aperto alle seguenti professioni e discipline:

  • medico chirurgo: Oncologia, Radiodiagnostica, Radioterapia, Medicina nucleare, Urologia, Medicina Interna, Farmacologia e tossicologia clinica, Geriatria, Chirurgia Generale
  • infermiere
  • tecnico sanitario di radiologia medica
  • fisico: Fisica sanitaria.

 

In allegato il programma dettagliato del corso che sarà introdotto dal dottor Emilio Bombardieri, responsabile clinico scientifico Medicina Nucleare di Humanitas Gavazzeni Bergamo.

 

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Emicrania, il mal di testa che colpisce soprattutto le donne

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L'emicrania è un tipo di mal di testa primario che colpisce soprattutto le donne. Può presentarsi con sintomi neurologici veri e propri, la cosiddetta aura e tende a diminuire di frequenza e intensità dopo i 50 anni.



Il mal di testa è uno dei più frequenti motivi di consultazione del medico di famiglia e costituisce un disturbo troppo spesso invalidante, come spiega la dottoressa Paola Merlo, responsabile dell’Unità Operativa di Neurologia di Humanitas Gavazzeni.

 

«Per quanto riguarda le cefalee, distinguiamo tra forme di tipo primario, non legate a un danno d’organo, dalle forme secondarie che, a volte, possono essere pericolose. La cefalea di tipo emicranico, tra le forme primarie, si caratterizza per alcuni aspetti peculiari. Va ricordato che l’emicrania può presentarsi preceduta o meno da sintomi neurologici veri e propri che meglio si possono definire come aura emicranica».

 L'emicrania in genere colpisce una sola parte della testa

In particolare, l’emicrania è considerata un «disordine neurologico episodico, spesso familiare – aggiunge la dottoressa Merlo – caratterizzato da attacchi ricorrenti di cefalea, ampiamente variabili in termini di frequenza, durata e intensità. Il dolore e in genere unilaterale e a carattere pulsante e può presentarsi associato a disturbi visivi, sensitivi, motori, dell’umore e/o del comportamento.

 

L’emicrania colpisce il 17% delle donne e il 5% degli uomini. La preponderanza nel sesso femminile viene attribuita a una possibile influenza ormonale. La prevalenza dell’emicrania senza aura è pari al 10-15%, mentre quella dell’emicrania con aura è dell’8%. Il tasso di prevalenza tende a decrescere dopo i 50 anni di età, soprattutto in rapporto alla diminuzione percentuale delle forme primarie».


In Humanitas Gavazzeni l’ambulatorio “Donna e cefalea”

La rilevanza di questo problema nel genere femminile, che richiede la definizione di una gestione comune tra neurologi spesso in collaborazione con ginecologi ed endocrinologi, ha portato l’Unità Operativa di Neurologia di Humanitas Gavazzeni a istituire un ambulatorio “Donna e Cefalea” operativo nell’ambito del Centro Cefalee. L’obiettivo dell’ambulatorio è fornire una valutazione alle donne che soffrono di mal di testa offrendo trattamenti non necessariamente farmacologici e riservando una particolare attenzione al ruolo svolto dagli ormoni e alle loro implicazioni.

 

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Caldo e circolazione delle gambe: i percorsi di prevenzione e cura di Humanitas Gavazzeni

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Il caldo non è un toccasana per la circolazione delle nostre gambe. In particolare non lo è per le donne che soffrono più degli uomini, 7 su 10, a causa del sistema ormonale che predispone ad alterazioni del circolo venoso che possono causare una vera e propria insufficienza venosa.

 

Gambe gonfie, pesanti, vene dolenti, crampi notturni sono i fastidiosi sintomi che si fanno maggiormente sentire d’estate; e se una vita sana dal punto di vista alimentare e attiva dal punto di vista fisico possono aiutare a contrastarli, di certo quando questi sintomi diventano importanti la cosa migliore per risolverli è rivolgersi a uno specialista.

 

Per rispondere a queste esigenze di salute Humanitas Gavazzeni ha attivato, nell’ambito della chirurgia vascolare, in regime istituzionale, tre percorsi di prevenzione e cura dedicati alle patologie arteriose e venose.

 

Circolazione delle gambe: i percorsi di prevenzione vascolare

In una sola giornata si può effettuare una visita specialistica e l’esame ecocolordoppler, così da avere subito dal medico una valutazione del proprio problema; nel caso di criticità, sarà possibile fare ulteriori approfondimenti diagnostici e eventuali trattamenti chirurgici. I percorsi di prevenzione vascolare sono strutturati in un percorso di prevenzione di base e in due percorsi per familiarità di patologia. Per quanto riguarda la prevenzione di base, il percorso si rivolge a quanti manifestano sintomi di gonfiore, pesantezza, crampi soprattutto notturni, sindrome della cosiddetta “gamba irrequieta”, vene varicose. Lo specialista effettuerà una visita e un esame strumentale dell’arto/degli arti inferiori con ecocolordoppler per valutare le cause del problema, definire la patologia e impostare la terapia di cura.

 

Per quanto riguarda invece i percorsi di prevenzione per familiarità, uno è indirizzato a persone sopra i 50 anni che hanno una familiarità per incidenti tronchi sovraortici (carotidi, ictus, trombosi cerebrale) e l’altro alla patologia dilatativa aneurismatica (aneurisma dell’aorta, aorta toracica addominale e arti inferiori); in base all’esito lo specialista consiglierà i necessari approfondimenti diagnostici, la cadenza dei successivi controlli di prevenzione o l’eventuale trattamento chirurgico.

 

Safena e vene varicose, interventi chirurgici sempre meno invasivi

«Oggi gli interventi chirurgici sono sempre meno invasivi e si effettuato in day surgery – spiega il dottor Marco Setti, responsabile della Chirurgia Vascolare di Humanitas Gavazzeni –. La safena è la vena principale su cui si interviene con diversi trattamenti (laser, radiofrequenza) che vengono selezionati a seconda delle condizioni anatomiche del singolo paziente. Ci sono poi i trattamenti sclerosanti per vene varicose di piccolo calibro e capillari, successivi e complementari a un atto chirurgico che, solitamente, si eseguono lontano dal periodo estivo per evitare che il sole diminuisca l’effetto della terapia».

 

 Articolo pubblicato il 19 luglio 2015 sul quotidiano "Eco di Bergamo".

 

 

L'OSPEDALE

Ospedale polispecialistico a Bergamo con aree specializzate per la cura di malattie cardiovascolari, tumorali, ortopediche e legate all’obesità con un centro diagnostico all’avanguardia

Campagne di prevenzione

"ComunicAnimare la salute", un innovativo progetto di promozione della salute in collaborazione con Bruno Bozzetto.

L'UNIVERSITA'

Humanitas Gavazzeni pone particolare attenzione verso le attività di didattica, formazione e ricerca.