Per offrire una migliore esperienza di navigazione, per avere statistiche sulle nostre campagne promozionali e sull'uso dei nostri servizi da parte dell’utenza, per farti visualizzare contenuti pubblicitari in linea con le tue preferenze ed esigenze, questo sito usa cookie anche di terze parti. Chi sceglie di chiudere questo banner o di proseguire nella navigazione cliccando al di fuori di esso esprime il consenso all'uso dei cookie. Per saperne di più o per modificare le tue preferenze sui cookie consulta la nostra Cookie Policy
Stampa

Radioterapia

Pubblicato in Unita' operative

Radioterapia  – Responsabile Dr. Vittorio Vavassori

Attività Clinica


Attività dell'Unità Operativa di Radioterapia

La Radioterapia Oncologica è la disciplina medica specializzata nel trattamento dei tumori attraverso l’utilizzo di radiazioni ionizzanti.
Le radiazioni possono essere impiegate da sole o integrate con la chirurgia e/o con i trattamenti farmacologici oncologici (chemioterapia, ormonoterapia, farmaci a bersaglio molecolare); la finalità può essere differente: cura della malattia, prevenzione della recidiva, attenuazione di un sintomo.

 

L’obiettivo della Radioterapia Oncologica è quello di individuare nel singolo paziente il trattamento più idoneo in stretta collaborazione con gli altri reparti specialistici (chirurgici e/o medici) all’interno di un percorso multidisciplinare e di somministrarlo con la massima precisione possibile,
La Radioterapia moderna dispone di alcuni elementi innovativi quali precisione e rapidità, in grado di somministrare dosi elevate al tumore e ridotte ai tessuti sani circostanti, con efficacia e ridotta tossicità.

 

Competenza dello staff dedicato alla pianificazione e all’esecuzione dei trattamenti e possibilità di disporre di apparecchiature di altissima precisione per l’erogazione dei trattamenti a fasci esterni, sono gli elementi in grado di rendere competitivi i trattamenti erogati.

 

La Radioterapia di Humanitas Gavazzeni Bergamo dispone di tre acceleratori lineari trilogy 2 sitoper la generazione di radiazioni ionizzanti, in grado di consentire oltre ai trattamenti conformati anche quelli a intensità modulata di dose (IMRT), due dei quali sotto guida TC – IGRT con Cone Beam CT - (Varian DHX® e Varian Trilogy®), nonché trattamenti stereotassici.

La modalità di erogazione della IMRT può essere statica o volumetrica ("Rapid Arc"). Ove indicata, quest’ultima permette di ridurre i tempi di erogazione del trattamento a pochi minuti, senza impatto sulla qualità della prestazione erogata. Per l’elaborazione del piano di cura è disponibile una TC dedicata per la simulazione virtuale ed è possibile integrare le immagini ottenute durante la simulazione con quelle dell’imaging diagnostico morfologico-funzionale (TC, RMN, PET).

 

L’associazione dell’IMRT con l’ipofrazionamento, cioè con la possibilità di erogare la medesima quantità di radiazioni ionizzanti in un numero inferiore di frazioni, permette infine di trattare la malattia più rapidamente, aumentando l’efficacia del trattamento e con un beneficio anche logistico per i pazienti.

Quando si utilizza la radioterapia

Per lo piu' la radioterapia viene utilizzata nel trattamento delle neoplasie ma puo' essere impiegata anche per il trattamento di lesioni benigne,in particolare dell’encefalo, in caso di particolari processi infiammatori cronici o per eliminare dolori particolarmente importanti o resistenti alle comuni terapie farmacologiche.
Frequentemente, la radioterapia viene impiegata in combinazione con la chirurgia e/o con la chemioterapia, con varie modalita' di associazione temporale.

 

La Radioterapia di Humanitas Gavazzeni Bergamo fa parte del Gruppo Interdisciplinare di Oncologia Toracica (GIOT).

 


Trattamenti


I trattamenti di radioterapia

La radioterapia non va considerata come una branca di intervento oncologico a sé, ma va pensata all’interno di una strategia di cura più complessiva e integrata con le altre discipline che si occupano del paziente oncologico. Può essere utilizzata da sola, come alternativa all’intervento, oppure in associazione alla chirurgia e/o alle terapie farmacologiche, prima di tutto la chemioterapia.

 

La possibilità di procedere al trattamento con la radioterapia rappresenta in molti casi un grosso vantaggio per i pazienti. Nei casi in cui può essere utilizzata in via esclusiva, in particolare, evita che la persona malata si debba sottoporre a un intervento chirurgico che in molte situazioni – dettate da comorbilità, età avanzata o controindicazioni di varia natura all’intervento chirurgico – potrebbe provocare complicanze molto serie per la sua salute.

 

Ma anche quando la radioterapia occupa un “semplice” ruolo di affiancamento ad altre soluzioni terapeutiche (prime fra tutte quella chirurgica), rappresenta un supporto prezioso all’intero percorso di cura, perché può servire, ad esempio, a rendere meno demolitivo l’intervento chirurgico oppure a mantenere i risultati ottenuti con la chirurgia, evitando che la malattia possa recidivare nella sede di intervento.

 

L’implementazione di tecniche di “dose-escalation”, cioè di intensificazione della dose, spesso associate all’ipofrazionamento della dose stessa, hanno permesso di ridurre il numero delle sedute di radioterapia e di migliorare l’efficacia del trattamento come, ad esempio, nel tumore della prostata, e con modalità differenti in quelli del polmone e della mammella.

 

La possibilità di irradiare con elevata precisione il bersaglio tumorale e di modulare l’intensità della dose ha rilanciato il ruolo della radioterapia nell’ambito dell’associazione con la chemioterapia, ad esempio nelle neoplasie di testa-collo, dell’esofago, del retto, del canale anale, della sfera ginecologica rendendo più efficace e meno tossica tale strategia.

 

Infine, è stato possibile trasferire l’impiego delle tecniche stereotassiche, originariamente utilizzate a livello cerebrale, anche in distretti meno agevoli come quello toracico, addominale o pelvico rendendo la radioterapia competitiva con la chirurgia, almeno in alcuni pazienti selezionati.

 

IMRT

La Radioterapia di Humanitas Gavazzeni utilizza con regolarità l’IMRT, cioè la radioterapia a intensità modulata, che permette una differente distribuzione della dose durante l’irradiamento all’interno del volume identificato; a volte vengono identificati sottovolumi che ricevono nella stessa seduta dosi differenti secondo una modalita’ denominata “ boost simultaneo integrato (SIB)”.

IGRT

La Radioterapia Guidata da Immagini (IGRT) è una parte del processo di Radioterapia. Usando l’acquisizione di immagini coordinata con il piano di trattamento  si assicura al paziente l’appropriato allineamento, per evitare, il più possibile l’irradiazione di tessuto sano. Le soluzioni di Humanitas Gavazzeni per IGRT di precisione includono EPID. OBI e Cone Beam Imaging Package.

SBRT

La radioterapia stereotassica cranica o corporea (Stereotactic Radiation Therapy) è una innovativa tecnica radioterapica non invasiva che permette di inviare un’elevata dose di radiazioni direttamente sul volume tumorale con estrema accuratezza e precisione, provocandone la necrosi. Tale tecnica viene eseguita in regime ambulatoriale e non richiede alcun tipo di anestesia. Viene effettuata una seduta quotidiana, indolore. Generalmente un ciclo è composto da una a sei-otto sedute.


FAQ


La radioterapia è in grado di assicurare gli stessi risultati della chirurgia?

Quello della radioterapia è un mondo in grande evoluzione, che lascia intravedere applicazioni sempre più diffuse e sempre più efficaci.
Già oggi, in alcune situazioni, come ad esempio quelle che riguardano la terapia del tumore prostatico, la radioterapia è in grado di assicurare gli stessi risultati della chirurgia, evitando nel contempo effetti collaterali importanti come l’incontinenza.



In altre situazioni, come ad esempio i tumori della laringe o dell’orofaringe, è invece in grado di mantenere la funzione dell’organo malato evitandone l’asportazione.


Quanto influisce l’evoluzione tecnologica sull’evoluzione della radioterapia?

Gli ultimi ritrovati tecnologici permettendo di utilizzare la radioterapia in maniera sicuramente più efficace e meno tossica.

 

La tecnologia RapidArc utilizzata in Humanitas Gavazzeni permette, ad esempio, di effettuare trattamenti a intensità modulata in breve tempo, consentendo di irradiare con estrema accuratezza anche tumori dalla geometria complessa, conformando la dose alle caratteristiche volumetriche del bersaglio. Questo permette un massimo risparmio dei tessuti sani e una conseguente limitazione della tossicità e degli effetti collaterali acuti e tardivi.

Ho sentito che in Humanitas Gavazzeni viene utilizzato uno strumento che si chiama Trilogy. Di che cosa si tratta?

L’accelleratore lineare Trilogy è una macchina pensata per la radioterapia stereotassica e la radioterapia guidata dalle immagini, innovative tecniche radioterapiche non invasive, che permettono di erogare un’elevata dose di radiazioni direttamente sul volume tumorale con estrema accuratezza e precisione. Questa tecnica viene eseguita in regime ambulatoriale e non richiede alcun tipo di anestesia. Il paziente non è in nessun momento radioattivo e può proseguire la sua normale vita familiare.

 

Nel percorso di cura, viene effettuata una seduta quotidiana, indolore, della durata effettiva di pochi minuti. La radioterapia stereotassica viene utilizzata principalmente per la cura di tumori benigni dell’encefalo, metastasi cerebrali, tumori primitivi e metastatici del polmone e del fegato, metastasi linfonodali dell’addome o della pelvi.


Quali tumori si possono curare con la radioterapia? Come interagisce la radioterapia con le altre modalità di cura dei tumori?

La radioterapia viene utilizzata nel trattamento della maggior parte dei tumori. Può essere impiegata da sola o integrata con le altre modalità terapeutiche (chirurgia, chemioterapia ecc.).

 

In alcuni casi la radioterapia si esegue dopo la chirurgia, ad esempio nel tumore mammario per evitare di asportare tutta la mammella e ridurre il rischio di ricomparsa della malattia. Può essere utilizzata prima di un intervento chirurgico per facilitare l’ asportazione della massa tumorale come, ad esempio, nei tumori del retto o dell’esofago.

 

La radioterapia viene utilizzata anche in alternativa alla chirurgia per preservare la funzione di un organo o quando l’intervento chirurgico non sia fattibile come avviene nel tumore del polmone in stadio precoce, nel cancro della prostata, in alcuni tumori ginecologici, nei tumori della laringe.

 

In alcune situazioni, per esempio nei tumori della rino - faringe e del canale anale, è la terapia di scelta. Inoltre la radioterapia viene anche utilizzata per alleviare i sintomi legati alla malattia e ridurre il dolore.


Che cosa è la radiochirurgia?

La radiochirurgia è una sofisticata tecnica radioterapica, non invasiva, di breve durata, che permette di irradiare in modo estremamente preciso ed accurato piccole lesioni, tipicamente all’interno del cervello, somministrando la dose necessaria in un’unica seduta. La radiochirurgia sfrutta la metodica stereotassica che permette di raggiungere il bersaglio definito all’interno del cervello a partire da coordinate tridimensionali esterne.

 

La radiochirurgia è in grado di somministrare dosi molto elevate a lesioni piccole ma spazialmente ben definite, sfruttando la presenza di un elevato gradiente di dose tra la lesione da irradiare e i tessuti sani circostanti, comportandosi in tal modo come un vero e proprio atto chirurgico ma senza gli svantaggi della chirurgia.

 

E’ una procedura ambulatoriale , assolutamente indolore, che non necessita di anestesia e che può essere realizzata sia con macchine dedicate sia con particolari dispositivi montati sui comuni acceleratori lineari; in Humanitas Gavazzeni ad esempio, impieghiamo la tecnica chiamata Rapidarc anche per la radiochirurgia. La radiochirurgia viene utilizzata per il trattamento di piccoli tumori primitivi e metastatici ma anche per piccoli meningiomi e neurinomi dell’acustico.


Quali sono gli sviluppi applicativi della radioterapia stereotassica?

La metodica stereotassica, oltre che nella radiochirurgia, viene utilizzata anche per irradiare lesioni di dimensioni maggiori e di forma più irregolare di quelle tipicamente trattate con la radiochirurgia, sia nell’encefalo sia in altri distretti anatomici.

 

Si parla in questo caso di radioterapia stereotassica che necessita di un numero maggiore di sedute, comunque inferiore a 10,  nel tentativo di mantenere l’effetto distruttivo sul tumore ma riducendo al minimo il coinvolgimento dei tessuti sani.

 

E’ un trattamento che si può utilizzare per la cura di piccoli tumori polmonari quando la chirurgia è controindicata o pericolosa; in Humanitas Gavazzeni all’interno del gruppo multidisciplinare di oncologia toracica, composto da vari specialisti, viene discusso il caso di ogni singolo paziente, se richiede un’operazione o un’irradiazione.

 

La radioterapia stereotassica ha indicazioni molto selezionate nel trattamento di metastasi e tumori primitivi del fegato, metastasi surrenaliche, recidive linfonodali addominali o pelviche, nel tumore del pancreas e in quello della prostata.


Che cosa è il gating respitatorio?

Le tecniche di gating respiratorio mirano a valutare il movimento del tumore sia durante l’acquisizione delle immagini di simulazione sia durante l’erogazione della dose nella fase di trattamento, nel tentativo di ridurre l’impatto degli errori di individuazione e di posizionamento del tumore dovuti al ciclo respiratorio. Si parla in questo caso di radioterapia in 4D, dove la quarta dimensione è rappresentata proprio dal tempo.

 

Il gating respiratorio viene principalmente utilizzato nella radioterapia stereotassica delle lesioni polmonari dove il movimento respiratorio contribuisce in maniera più evidente a quello del tumore, al fine di evitare sia la mancata irradiazione del bersaglio sia di danneggiare in maniera indebita i tessuti sani.

 

Equipe

Equipe dell'Unità Operativa di Radioterapia

Vittorio Vavassori - Responsabile RadioterapiaStaff Radioterapia sito


Medici:
Micaela Motta
Andrea Ravasio

Altre figure sanitarie:
Paolo Salmoiraghi - Responsabile Fisica Medica
Federica Locatelli - fisico sanitario

Alessio Pierelli - fisico sanitario

Luca Trombetta - fisico sanitario

 

 

 

 

 

Contatti

Segreteria Radioterapia:
da lunedì a venerdì dalle ore 8.30 alle ore 16.30

tel. 035.4204.315
Fax 035.4204.440
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Dove siamo
La radioterapia si trova nell' Edificio D, piano –1 di Humanitas Gavazzeni.

 

Allegati:
Scarica questo file (Educational Radioterapia.pdf)Scarica l' Educational sulla Radioterapia[Radioterapia che cosa è, a cosa serve, quali trattamenti]100 Kb
Scarica questo file (GuidapraticaPazienteRadioterapia.pdf)Scarica la Guida pratica per il paziente in Radioterapia[Guida per il paziente in Radioterapia]118 Kb

Clinche Gavazzeni spa- Via Mauro Gavazzeni, 21 - 24125 Bergamo

L'OSPEDALE

Ospedale polispecialistico a Bergamo con aree specializzate per la cura di malattie cardiovascolari, tumorali, ortopediche e legate all’obesità con un centro diagnostico all’avanguardia

Campagne di prevenzione

"ComunicAnimare la salute", un innovativo progetto di promozione della salute in collaborazione con Bruno Bozzetto.

L'UNIVERSITA'

Humanitas Gavazzeni pone particolare attenzione verso le attività di didattica, formazione e ricerca.