Che cos’è la sindrome di Wolf–Parkinson–White (WPW)?
La sindrome di Wolf–Parkinson–White(WPW) è una forma particolare di tachicardia sopraventricolare nella quale viene coinvolto – oltre al normale circuito di conduzione – anche un fascio di conduzione accessorio (una sorta di “filo elettrico in più”), presente sin dalla nascita. In genere si riscontra in persone che soffrono di episodi di tachicardia sin da bambini o addirittura neonati, perché questo fascio accessorio è presente sin dalla nascita.
Come può essere individuata la sindrome di Wolf–Parkinson–White (WPW)?
A differenza della tachicardia da doppia via nodale, la presenza della sindrome di Wolf–Parkinson–White (WPW) può talora essere riconosciuta nel corso di una visita aritmologica, anche con un semplice elettrocardiogramma, perché determina dei segni ECGrafici specifici.
Siccome questo “filo elettrico” accessorio è talora in grado di condurre impulsi elettrici ad alta velocità, in una percentuale di casi che è stata descritta sino allo 0.4% può esserci un rischio di mortalità. Per questo motivo, in presenza di un evidente sindrome di Wolf–Parkinson–White(WPW) all’elettrocardiogramma di superficie, è quasi sempre consigliabile eseguire uno studio elettrofisiologico che dia informazioni precise sulle capacità conduttive del fascio accessorio.
Come si può curare la sindrome di Wolf–Parkinson–White (WPW)?
La sindrome di Wolf–Parkinson–White (WPW) può essere curata con
- terapia farmacologica (in genere usata negli anziani),
- ablazione con radio frequenza
- crioenergia.
Area medica per la sindrome di Wolf–Parkinson–White (WPW)
Per maggiori informazioni sulla sindrome di Wolf–Parkinson–White (WPW), vedi il Centro Cardio di Humanitas Gavazzeni di Bergamo.
